QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, I DURI COMINCIANO A COMBATTERE!

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Pallavolo
Pubblicato il 17-09-2019 da Luca Campobasso
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Luca Campobasso.
William Hill IT Italiano

L’italia vince 3-1 la prima vera sfida di questo europeo contro la Bulgaria. Domani la Francia.

“Always try, always”, in inglese. “Provaci sempre, provaci”, in italiano.
La sfida di questa sera ha un sapore decisamente italiano. L’autore di queste parole è per l’appunto un italiano: il settantaduenne Silvano Prandi, coach della nazionale avversaria. Egli stesso sprona così i suoi ragazzi nel quarto parziale quando l’Italia ha pienamente conquistato fiducia. I ragazzi di Blengini si impongono per 3-1 sulla Bulgaria disputando una grande prestazione a muro (Piano il migliore) e al servizio.
Sestetti
L’italia parte con Giannelli in regia, Zaytsev opposto, Antonov-Juatorena in banda, Piano-Anzani al centro (proficuo l’ingresso di Candellaro per Anzani dalla fine del secondo set) e Colaci e Balaso che si alternano in ricezione e difesa.
La Bulgaria schiera la diagonale Seganov-Sokolov, Atanasov-Skrimov schiacciatori, Gotsev-Yosifov centrali e Salparov libero.
La gara
Primo set: Partenza in difficoltà per gli azzurri che subiscono il servizio di Gotsev (4-0). La Bulgaria acquista sempre più fiducia, l’Italia non riesce a trovarla. Zaytsev e compagni faticano molto in tutti i fondamentali ma, grazie ai muri di Piano, lo svantaggio diminuisce (-2, 18-16). Nel finale i bulgari servono meglio portandosi in vantaggio.

Secondo set: Dopo una partenza punto a punto anche l’Italia riesce a “far andare il braccio” come si suol dire in gergo pallavolistico. Il break decisivo arriva nel finale con Antonov dai 9metri. Sul 24-20 per gli azzurri, i giochi sembrano ormai fatti; ma la Bulgaria non molla e cede soltanto all’ultimo set point.
Terzo set: Si parte ancora in equilibrio ma l’Italia riesce a mantenere un vantaggio di 1/2 punti con giocate spettacolari di Giannelli e difese strepitose di Balaso. Il break decisivo è ancora una volta di Antonov: con le sue sei battute consecutive, gli azzurri passano dal 19-17 al 23-17. Un errore al servizio del neo entrato Petrov porta in vantaggio gli azzurri.
Quarto set: Finalmente si vede la vera Italia: ordinata, precisa a muro e in contrattacco. É un’Italia che parte alla grande con un vantaggio di 3/4 punti (7-3 e 9-5). La Bulgaria cede sotto i colpi di Giannelli (straordinario turno al servizio; dal 10-6 al 14-6) mentre l’Italia dilaga in scioltezza. Prandi cambia la diagonale principale inserendo Dimitrov e Kadankov ma la musica non ambia. Un errore avversario chiude la partita a favore degli azzurri.

BLENGINI: “A questo punto del torneo per noi questa era la gara più importante e i ragazzi hanno davvero giocato un’ottima partita. Ora ci rimane la gara con la Francia per determinare chi arriverà primo nel girone e poi conosceremo il nostro destino anche a seconda dello sviluppo delle gare dell’altro raggruppamento. Domani dobbiamo comunque giocare una partita che sarà importante nel nostro processo di crescita, le gare non sono mai ininfluenti. La Francia è una grande squadra che ha saputo trasformare la delusione della mancata qualificazione olimpica in nuova linfa per questo torneo. Sono molto contento di come i ragazzi abbiano reagito dopo le iniziali difficoltà in ricezione nella float. Davvero mi sono piaciuti per come sono stati dentro il match con la testa”.  
Il match di questa sera è stato il più disputato con più determinazione rispetto ai precedenti, soprattutto in termini di gioco. Abbiamo visto un’Italia bella carica, in crescendo nel momento in cui l’avversario stava iniziando a calare.
Ma ora sale l’attesa, salgono le aspettative. Sale il livello. Domani si gioca contro la grande Francia. I padroni di casa non sono certo disposti a perdere, ma nemmeno l’Italia vuole farlo.
Perciò, come dice coach Prandi “always try”.

                                                                                                                                                                                                                                                                        Martina Albertini