LA SUPERCOPPA VA A PERUGIA!

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Pallavolo
Pubblicato il 03-11-2019 da Luca Campobasso
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William Hill IT Italiano

La Sir vince la Supercoppa al tiebreak contro Modena.

2/11/19, ore 18:00
Eurosole Forum, Civitanova Mache
Arbitri: Zavater_Rapisarda_Cerra
Mvp: Leon
Perugia-Modena 3-2
(27-25/23-25/25-23/18-25/15-12)
La vittoria della sofferenza, della resistenza, del sudore. Sono una più spietata dell’altra, una più affamata dell’altra, una più determinata dell’altra. All’Erosole forum va in scena una grande sfida: le due squadre, avendo pur cambiato molto nei vari anni, si conoscono alla perfezione e si giocano il primo trofeo della stagione in casa di Civitanova. L’atmosfera che si respira è quella che solo il pubblico del volley sa regalare: nonostante si giochi fuori casa, i tifosi non fanno mancare il loro supporto, cantano a squarciagola affinché il proprio team vinca. Dopo una grande prova di entrambi i team, Perugia riesce a vincere al tiebreak.

 

Sestetti:

Modena parte con Christenson in regia, Zaytsev opposto, Anderson-Bednorz in banda, Holt-Mazzone al centro e Rossini libero. Perugia schiera la diagonale De Cecco-Atanasjievic, Leon-Lanza in posto 4, Podrascanin-Ricci-Russo centrali e Colaci libero.

La gara
Primo set: E’ un inizio punto a punto, Modena trova il primo break sul 7-6 con un muro di Mazzone. In una lotta serratissima, nessuna delle due squadre, con i canini che difendono molto di più rispetto agli avversari, riesce a piazzare un break. Un muro di Mazzone porta la squadra di Giani al +2 (18-16) ma si prosegue in parità grazie all’ace di Atanasjievic che vale il 21-21. Si
prosegue ai vantaggi, un doppio ace di Leon porta la Sir sull’1-0.
Secondo set: Si parte sulla falsa riga del parziale precedente ma questa volta è De Cecco che mette in difficoltà la ricezione modenese (5-3). Un doppio muro su Leon porta Modena la +2, ma la Sir non molla perché un un continuo punto a punto. Il turno al servizio di Christenson mette in difficoltà gli umbri che si trovano su -3 (20-17). In un finale combattutissimo, Zaytsev (uomo in più
del set) e compagni portano la finale sull’1-1.
Terzo set: Ancora punto a punto ma Modena, con un muro di Bednorz su Leon e un ace di Anderson si porta sull’11-9. La squadra di Heynen non molla, riesce a raggiungere la parità e a
portarsi sul 20-17 con un ace di Leon. Modena pareggia ancora i conti con un ace di Zaytsev. 
(21-21); un attacco di Leon porta la Sir sul 2-1.
Quarto set: Parte fortissimo Modena con Zaytsev al servizio (4-0), ma Perugia non perdona con il turno di De Cecco al servizio che riporta tutto in parità. Modena aumenta il vantaggio, riesce a
procedere in scioltezza mentre Perugia si inchina ai grandi colpi di Zaytsev e compagni. Una pipe di Anderson porta la finale al tiebreak.
Quinto set: Super partenza di entrambe le squadre, con un punto a punto serratissimo fino a quando Leon e Atanasiejvic danno la svolta decisiva alla partita.

I commenti
Zaytsev: “Non conta niente la mia bella partita, peccato perché ci siamo stati dal primo all’ultimo punto. Abbiamo giocato una battaglia con Perugia e si vedeva che sia noi che loro eravamo un
po’ stanchi. Abbiamo dimostrato di esserci e di avere delle belle qualità che potremo sviluppare durante l’anno”.
Leon: “È stata dura, ma l’importante oggi era solo vincere. In questo momento sappiamo tutti che siamo una squadra con qualche problema, ma abbiamo messo il cuore sotto rete. Il coach ci ha
ricordato di rimanere con la testa sul campo anche nei momenti difficili, e a me ha detto: devi fare il tuo lavoro, la tua battuta è quella che fa la differenza. Io l’ho fatto ed è andata bene. Il
campionato quest’anno è equilibratissimo tutti possono vincere, non ci sono favoriti. La prova siamo proprio noi, che siamo arrivati qui da ultimi nei pronostici e torniamo a casa con la Coppa“.
La chiave della partita è stata il servizio, fattore che questa sera ha dato la spinta decisiva agli umbri. Perugia mette in bacheca la sua seconda Supercoppa ma va dato anche il merito a Modena perché non ha mai mollato. Dalla sfida di oggi emerge che durante il campionato ne vedremo delle belle.

 

                                                                                                                                                                                                             Martina Albertini