CHE SPETTACOLO A VERONA!

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Campionato
Pubblicato il 16-01-2020 da Luca Campobasso
Immagine
Sir Safety Perugia.
William Hill IT Italiano

La Calzedonia Verona perde al tiebreak la sfida contro la squadra di Heynen.

Verona-Perugia 2-3 (16-25/27-25/25-19/18-25/10-15)

 

Tantissimo cuore e tantissimo coraggio. Queste sono le due parole chiave che descrivono il match disputato tra Verona e Perugia, ma che si addicono soprattutto a Verona. La squadra di Stoytchev  è stata sempre applaudita dal pubblico gremito dell’agsm forum per l’impegno dimostrato in una partita tanto difficile e per la pazienza, per il non mollare mai. Verona infatti non ha mai ceduto, eccetto nel finale del quinto set, a differenza di una Sir che ha prevalso al servizio e ha mostrato quel quid in più degli scaligeri, ovvero il servizio.

 

Sestetti

Verona schiera Spirito in regia, Boyer opposto, Asparuhov-Muagututia in banda, Solè-Cester centrali e Bonami libero.

Heynen parte con De Cecco al palleggio, Atanasjievic opposto, Leon-Lanza in posto 4, Ricci-Podrascanin al centro e Colaci libero.

La gara

Primo set: Parte subito forte la Sir che trova il primo vantaggio sul 1-4 con un attacco di Leon. Prova Verona ad arginare Perugia ma quest’ultima batte meglio e difende molto. La squadra di Heynen trova il 7-13 con l’ace di Lanza ma Boyer segna l’ace che vale l’10-17 Perugia. Nel finale, vincono gli ospiti con un mani out di Atanasjievic.

Secondo set: Parziale molto diverso rispetto a quello precedente poiché domina il punto a punto. Perugia trova il primo break sul 3-4 con l’ace di Leon ma Verona recupera fino al 6-6. Si procede sul fil dell’equilibrio, Verona tiene il ritmo, non molla nei momenti difficili e riesce a conquistar il set point ai vantaggi: due errori in attacco di Leon consegnano la parità al team di Stoytchev.

Terzo set: Ottima partenza dei padroni di casa che trovano il vantaggio con l’ace di Boyer e un attacco in rete di Leon (8-5). Perugia fatica a contrastare Verona che gioca sciolta, non teme gli avversari e con l’ace di Boyer si porta sul 17-12. I padroni di casa battono molto meglio, Cester trova il break dai 9metri, Agsm forum in visibilio e Verona, con un attacco di Muagututia, si porta in vantaggio sul 2-1.

Quarto set: Parte meglio questa volta la Sir che trova il primo vantaggio sul 3-7 prima del time out di coach Stoytchev. Si procede a distanza, Asparuhov mette a segno l’ace del 10-14 e punto per punto i padroni di casa cercano di riavvicinarsi. Perugia procede in scioltezza e conquista il tiebreak grazie a un servizio in rete di Kluth.

Quinto set: Trova il primo break Perugia con un mani out di Atanasjievic in contrattacco (3-4). Si procede a distanza di 2/3 punti, sul filo dell’equilibrio. Il muro di Leon su Boyer vale il 10-14 per gli ospiti che vincono grazie a un ace di Ricci.

 

I commenti

Stoytchev: “Siamo partiti sottotono, soffrendo in ricezione, ma una volta stabilizzati ci siamo rivelati molto bene organizzati in attacco. Li abbiamo contenuti col muro, e poi nel terzo set andava tutto bene, dalla difesa al ritmo al contrattacco. Mi dispiace per il quarto, invece, forse eravamo soddisfatti e non dovrebbe essere così. Rispetto all’andata? Abbiamo avuto il tempo di lavorare, abbiamo impostato la partita difendendo su Leon e Atanasijevic, questo ha aperto spazi per Lanza. La coperta è sempre corta, giocando con una squadra così”.

 

Spirito: “Un po’ di delusione c’è, giochi contro Perugia e la metti sotto per buona parte della gara e ti aspetti di arrivare al quinto set e portarla a casa. Non è andata così, ma siamo sulla buona strada. Ottimo l’atteggiamento in campo, si vedeva la voglia di vincere da parte di tutti, nonostante qualche imprecisione che ha creato dei buchi abbiamo lavorato bene in difesa e copertura. Bravi tutti, si è visto anche dal contributo dalla panchina, tutti quelli che sono entrati hanno dato tutto”.

Lanza: “Verona ha preso punti con Trento e Modena. In casa gli scaligeri sfruttano il fattore campo. Valeva la pena lottare per due punti che sono sempre guadagnati, soprattutto in una trasferta così dura” .

 

 

Martina Albertini